
Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la tutela del patrimonio culturale assume un ruolo centrale anche sotto il profilo della sicurezza strutturale. Tra le azioni strategiche previste rientra la Missione 1 – Cultura, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.4, dedicata alla sicurezza sismica nei luoghi di culto, al restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto e alla realizzazione di siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art). Il coordinamento dell’intero programma è affidato alla Direzione Generale Sicurezza del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, chiamata a garantire l’efficace attuazione degli interventi e la collaborazione con i soggetti attuatori sul territorio. Il programma, volto alla riduzione del rischio sismico di chiese, torri e campanili, ha finanziato complessivamente centinaia di interventi su scala nazionale.



Un primo elenco di 257 interventi è stato approvato con il Decreto del Segretario Generale n. 455 del 7 giugno 2022, cui si sono aggiunti ulteriori 167 interventi finanziati con il Decreto n. 609 del 20 maggio 2024. In questo quadro, la Direzione Generale individua i soggetti attuatori esterni – secondo quanto previsto dalla legge 29 luglio 2021, n. 108 – ai quali vengono assegnate le risorse necessarie per la realizzazione degli interventi. Tra i lavori completati in Calabria rientra l’intervento di messa in sicurezza sismica della Chiesa di San Donato, nel centro storico di Serra Pedace, nel comune di Casali del Manco, realizzato con risorse PNRR pari a 190.000 euro. Il soggetto attuatore è stata l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano; i lavori sono iniziati nel maggio 2023 e si sono conclusi entro ottobre 2024, nel rispetto delle tempistiche previste dal programma. La Chiesa di San Donato con annesso il campanile, rappresenta uno dei principali riferimenti storici e identitari della comunità locale. Dedicata a San Donato, vescovo di Arezzo, martirizzato durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano tra il III e il IV secolo, la chiesa risale nella sua configurazione attuale al XVI secolo, come testimonia l’epigrafe “1564” incisa sul portale principale in pietra. L’edificio presenta una pianta a croce latina a tre navate e conserva al suo interno importanti testimonianze artistiche, frutto anche degli interventi ottocenteschi, tra cui un coro ligneo intarsiato del 1871 e una grande tela di Antonio Granata datata 1807. L’intervento PNRR ha interessato il campanile, alto circa 22 metri e articolato su tre ordini, elemento architettonico particolarmente vulnerabile in caso di eventi sismici. Dopo una fase preliminare di indagini conoscitive, sono stati eseguiti lavori di rinforzo delle fondazioni, consolidamento delle murature e inserimento di sistemi antisismici, oltre al rinnovo dell’impianto elettrico e all’adeguamento del sistema di protezione contro le scariche atmosferiche. Le opere sono state progettate con grande attenzione al rispetto del carattere storico del monumento, risultando non visibili dall’esterno e pienamente compatibili con l’assetto architettonico originario.
Il Rup del progetto è stato l’Ing. Umile De Marco, Vicedirettore dell’Ufficio Tecnico-Beni Culturali dell’Arcidiocesi Metropolitana di Cosenza-Bisignano. Il Progettista e il Direttore dei Lavori è stato l’Arch. Luigi Zaccaro. L’impresa esecutrice dei Lavori è stata “Impresa Edile Nigro e F.lli S.N.C.”. L’intervento sul Campanile della Chiesa di San Donato si inserisce così in una più ampia strategia di salvaguardia del patrimonio culturale religioso, dimostrando come le risorse del PNRR possano coniugare sicurezza, conservazione e valorizzazione, garantendo la trasmissione di questi beni alle future generazioni e rafforzando il legame tra i territori e la loro storia.
Per approfondimenti su gli interventi completati dgspatrimonioculturale.beniculturali.it/pnrr-piano-nazionale-ripresa-resilienza/
A cura dell’Ufficio tecnico,
Beni Culturali e Arte Sacra
Arcidiocesi Cosenza-Bisignano
