
Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la tutela del patrimonio culturale italiano si configura come una leva fondamentale per lo sviluppo sostenibile dei territori e per il rafforzamento della loro capacità di affrontare i rischi naturali, in particolare quelli di natura sismica.
La protezione dei beni storici e dei luoghi di culto, oltre a rispondere a esigenze di conservazione, assume un valore strategico per la continuità culturale e sociale delle comunità, soprattutto nei contesti caratterizzati da una lunga stratificazione storica. In tale scenario si colloca la Missione 1 – Cultura, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.4, dedicata alla sicurezza sismica dei luoghi di culto, al restauro del patrimonio del Fondo Edifici di Culto e alla realizzazione di spazi destinati alla protezione delle opere d’arte in situazioni di emergenza (Recovery Art). Il programma, coordinato dalla Direzione Generale Sicurezza del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, mira a garantire interventi diffusi, omogenei e tempestivi, attraverso un sistema di cooperazione con i soggetti attuatori operanti a livello locale.

L’ampiezza dell’iniziativa è testimoniata dal numero degli interventi finanziati sull’intero territorio nazionale: ai 257 interventi approvati con il Decreto del Segretario Generale n. 455 del 7 giugno 2022 si sono aggiunti ulteriori 167 interventi, ammessi a finanziamento con il Decreto n. 609 del 20 maggio 2024. Tra gli interventi realizzati in Calabria rientra quello di messa in sicurezza sismica della Chiesa di San Nicola di Bari, nel comune di Pietrafitta.
L’intervento, finanziato con risorse PNRR per 270.000 euro, ha visto l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano nel ruolo di soggetto attuatore. I lavori, avviati nel luglio 2024, si sono conclusi nel novembre 2024, nel rispetto delle scadenze previste dal cronoprogramma, a conferma dell’efficienza del percorso amministrativo e tecnico adottato. La Chiesa di San Nicola di Bari sorge nella parte alta del centro storico di Pietrafitta e presenta origini risalenti al XIII secolo. L’impianto architettonico, ispirato al modello del Duomo di Cosenza, è ancora riconoscibile nella facciata, caratterizzata da un pregevole portale e da un rosone quattrocentesco oggi in gran parte perduto. Nel corso dei secoli l’edificio ha subito importanti trasformazioni, in particolare a seguito del terremoto del 1638, che rese necessari estesi lavori di ripristino e consolidamento. Tali interventi determinarono l’attuale configurazione interna a tre navate, il recupero del soffitto ligneo dipinto, delle cappelle laterali – una delle quali conserva un significativo crocifisso cinquecentesco – e l’inserimento di arredi liturgici di notevole pregio, tra cui l’acquasantiera e il fonte battesimale datati 1742. Di particolare rilievo è anche il patrimonio pittorico, con opere come il San Nicola di Bari dipinto da Cristoforo Santanna nel 1790. Allo stesso periodo risale il restauro del campanile, di impianto più antico, come attestato dall’iscrizione presente sulla campana bronzea: “magister Joannes Mauro a Grimaldi A.D. 1750”. L’intervento PNRR ha interessato specificamente il campanile, struttura isolata rispetto alla chiesa, articolata su tre ordini e con un’altezza di circa 16 metri. La fase preliminare è stata caratterizzata da un articolato programma di indagini conoscitive, comprendente analisi geologiche e strutturali, saggi visivi, indagini soniche, termografiche ed endoscopiche, oltre a sondaggi in fondazione e indagini archeologiche.
Le opere eseguite hanno incluso il consolidamento delle murature, l’inserimento di cerchiature strutturali interne ed esterne, la sostituzione della pavimentazione, il ripristino della scala interna, il rinforzo della copertura lignea con l’utilizzo di canali e coppi tradizionali, nonché il restauro degli intonaci, delle cornici e degli elementi lapidei delle facciate, nel rispetto delle caratteristiche storico-costruttive dell’edificio. Il Responsabile Unico del Procedimento è stato l’Ing. Umile De Marco, Vicedirettore dell’Ufficio Tecnico – Beni Culturali dell’Arcidiocesi Metropolitana di Cosenza-Bisignano. La progettazione è stata curata dall’Arch. Antonio Alunni, mentre la Direzione dei Lavori è stata affidata all’Ing. Francesco Gaudio. L’esecuzione degli interventi è stata realizzata dall’impresa Edil Galven S.r.l. L’intervento sul campanile della Chiesa di San Nicola di Bari rappresenta un esempio concreto di come le politiche pubbliche di investimento possano incidere positivamente sulla qualità e sulla sicurezza del patrimonio costruito storico. Attraverso un approccio integrato, che combina conoscenza approfondita dell’edificio, competenze specialistiche e rispetto delle tecniche tradizionali, l’azione del PNRR contribuisce non solo a ridurre il rischio sismico, ma anche a rafforzare il ruolo di questi edifici come presìdi culturali e identitari. Un modello di intervento che restituisce centralità ai territori e valorizza il patrimonio religioso come risorsa viva, parte integrante del paesaggio storico e sociale contemporaneo.
Per approfondimenti su gli interventi completati dgspatrimonioculturale.beniculturali.it/pnrr-piano-nazionale-ripresa-resilienza/
