Storia della Diocesi

Diocesi

La posizione stradale e l’importanza di Cosenza nel periodo dell’Impero Romano lasciano supporre che essa sia stata evangelizzata fin dal primo secolo dopo Cristo. Tuttavia le notizie sui nomi dei suoi Vescovi sono scarse e incerte.

La tradizione, formatasi molti secoli più tardi, attribuisce alla città due Vescovi nel corso del primo secolo: Suera (o Sueda) e S. Pancrazio, ma per ambedue non vi sono fonti certe. Suera e conteso come primo Vescovo anche da Bova, Locri,Turio ecc., San Pancrazio sarebbe stato anche Vescovo di Taormina, dove sarebbe morto martire. Dopo due secoli di silenzio un documento del 342 accenna ai Vescovi della regione senza riportare alcun nome. Per il V secolo la tradizione riportai nomi di due Vescovi, Severo e Sereno, tratti rispettivamente da una Decretale pontificia del 416 e da un’altra del 496.

Ambedue, tuttavia, sono indicati insieme ad altri Vescovi dei Bruzi, perciò sulla base di questa sola indicazione non è possibile né affermare, né negare, che siano stati vescovi di Cosenza.

Nel 598 appare finalmente il primo nome documentato: Palumbo, che da un altro documento risulta già morto nel 602; seguono poi altri nomi documentati. Nell’elenco che segue sono riportati solo i nomi certi con l’indicazione dell’anno di nomina e di cessazione. Quando si conoscono solo alcuni anni di esercizio dell’episcopato, ma vi è incertezza sulla data di nomina o di cessazione, questi anni sono rispettivamente preceduti o seguiti da tre puntini.

Alcune recenti scoperte archeologiche proverebbero la presenza di una chiesa con battistero sul luogo ove oggi sorge l’attuale Cattedrale del 1222 risalente al IV sec d. C. e quindi l’esistenza di una Chiesa guidata da un Vescovo già nell’epoca sub-apostolica.