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Storia della Diocesi di Cosenza - Bisignano PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 18 Novembre 2008 21:07

BREVE STORIA DELLA DIOCESI

 La Diocesi di Cosenza è una delle più antiche e importanti della Calabria anche se, fino al secolo XI, la documentazione, specialmente per fattori politici, è scarsa e non sempre storicamente attendibile. Diventa più dettagliata e autentica dal secolo XI con l'insediamento dei Normanni nell'Italia Meridionale.
E' in questo periodo che Cosenza si stacca ecclesiasticamente sia da Salerno che da Reggio e assume il titolo, di Arcidiocesi e di Metropolia, ottenendo come suffraganea la Diocesi di Martirano, soppressa poi nel 1818 con il Concordato fra Pio VII e il governo borbonico. Anche la serie dei presuli che l'hanno governata, è nei primi tempi frammentaria e imprecisa. A partire però dalla medesima epoca normanna, si va sempre più delineando e dettagliando sia nella successione sia nell'operato di ciascuno di essi. Già nel secolo XI la Chiesa cosentina è alla ribalta della storia per il suo Arcivescovo Arnolfo che prende parte al primo Concilio Lateranense nel 1123; predica la prima Crociata, riuscendo ad organizzare un folto nucleo di Cosentini che combatterono sotto le mura di Gerusalemme alla conquista del Santo Sepolcro.
Nel secolo XII nel movimento di riforma che agita la cristianità occidentale, sorge un'autentica figura che diffonde un fecondo movimento di ascetismo e di misticismo rinnovatore, tramite lo studio della Sacra Scrittura e l'istituzione di un ordine religioso, quello dei Florensi: Gioacchino da Fiore.

L'Arcidiocesi di Cosenza

E' un Arcivescovo cosentino, Luca Campano, che nel primo ventennio del secolo XIII, porta in alto il nome di Cosenza, con la sua opera di uomo di grande fiducia dei Pontefici Innocenzo III ed Onorio III, che lo incaricano di numerose e delicate missioni in tutto il Meridione. Il medesimo Arcivescovo inserisce Cosenza nel mondo dell'arte con la costruzione della Cattedrale, raro e prezioso esemplare dell'architettura gotico-cistercense. Quando Francesco di Assisi lanciò il suo messaggio e la sua opera, Cosenza fu una delle prime in Calabria che l'accolse e l'attuò. Uno dei suoi primi sette martiri: Ugolino da Cerisano apparteneva alla Diocesi di Cosenza. Tutto il secolo XV è dominato dall'ascetismo di un santo cosentino: Francesco da Paola. Nel secolo XVI Francesco da Zumpano attua una riforma, approvata dalla Chiesa, fra gli Agostiniani, costituendo una nuova Congregazione detta degli "Zumpani", che si diffuse in numerose parti della Calabria. Un'altra congregazione del ramo agostiniano, fu fondata nel secolo XVI da un altro cosentino di Rogliano, P. Bernardo Milizia che si denominò di "Collorito" dal nome della località, nei pressi del Pollino, dove sorse il Convento. Durante la celebrazione del Concilio di Trento il suo nome fu alla ribalta per la presenza di alcuni suoi figli gloriosi. Il cardinale Pietro Paolo Parisio, dottissimo giureconsulto, ordinario di Diritto all'Università di Padova prima e di Bologna e di Roma poi, fu inviato dal Papa Paolo III al Concilio di Trento. Gaspare del Fosso dell'ordine dei Minimi, nativo di Rogliano fu Arcivescovo di Reggio Calabria; Giannantonio Pantusa, dotto teologo, fu Vescovo di Lettere. La Riforma tridentina trovò la Diocesi cosentina all'avanguardia nella sua attuazione. Vi lavorò instancabilmente e intelligentemente una serie
d'illustri Arcivescovi: Fantino Petrignani, Giovanni Evangelista Pallotta, insignito della porpora cardinalizia, Giovan Battista Costanzo. Fu fondato e organizzato il Seminario, fu potenziata l'opera degli antichi Ordini religiosi;  furono chiamati quelli di nuova istituzione; si attese al rinnovamento del Clero, al riordinamento e all'incremento dell'istruzione religiosa per gli adulti e i bambini; allo sviluppo della vita devota e sacramentale. Furono organizzate opere di elevazione e di assistenza sociale per la gente del popolo; furono celebrati numerosi Sinodi diocesani e provinciali. Cosenza è stata un epicentro di moti rivoluzionari e una roccaforte della Massoneria. Sotto il presulato di Mons. Sorgente nacque e sotto quello di Mons. Trussoni si sviluppò il movimento cattolico operaio nella luce della "Rerum novarum" per merito del Sac. Carlo De Cardona. Gli operai e i contadini furono per la prima volta nella storia della Calabria, efficientemente organizzati e cristianamente evangelizzati nei problemi politico-socio-economici. Sorsero Leghe Operaie e Contadine, Casse Rurali, Cooperative di ogni genere, che apportarono non solo vantaggi di ordine socio-economico-politico, ma anche religioso e morale. Sullo scorcio degli anni venti furono fondate due Congregazioni, oggi ufficialmente approvate dall'Autorità ecclesiastica: gli Adorini e le Suore Minime della Passione. I primi per opera di D. Gaetano Mauro, parroco di Montalto, che attendono alla catechizzazione delle campagne; le seconde, per opera di Suor Elena Aiello, anch'essa di Montalto, attendono ad ospitare le bambine abbandonate educandole alla fede e a un domani sociale.
Negli anni dopo la II guerra mondiale, la Diocesi avanza su un piano di aggiornamento e di sviluppo in ogni suo settore. Di grande rilievo l'importanza data all'azione pastorale sia a quella d'insieme sia a dei singoli settori: Azione Cattolica, Catechesi, attività sociali e culturali. Alle Parrocchie provenute dalla Diocesi di Tropea nel 1963 si sono aggiunte nel 1973 quelle provenienti da Nicastro. C'è stato un potenziamento dell'opera delle vocazioni, con un'azione capillare di sensibilizzazione in tutte le Parrocchie e l'istituzione di un Seminario interdiocesano; è cresciuta la vita parrocchiale con Corsi di Missione, la ristrutturazione delle Foranie, la composizione dei Consigli Pastorali non solo nel centro diocesi, ma anche nelle singole parrocchie. Sono state create nuove Parrocchie a Cosenza città e in periferia. Ha avuto inizio la pastorale universitaria, in rapporto al funzionamento della nuova Università residenziale della Calabria, ubicata in territorio di Rende. L'Arcivescovo, Mons. Enea Selis è stato nell'anno 1978 nominato Amministratore Apostolico delle Diocesi unite di S. Marco e Bisignano. Per la prima volta nella sua storia millenaria, la Diocesi di Cosenza ha ottenuto un Vescovo ausiliare Mons. Augusto Lauro. Evento storico recentissimo è anche la nomina a Cardinale di S.R. Chiesa del sacerdote cosentino, Mons. Giuseppe Sensi, già nunzio apostolico in Portogallo.

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Dicembre 2008 22:13
 

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