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Beatificazione Suor Elena Aiello

Notizia14 settembre 2011, ore 17,00 – Stadio San Vito Cosenza.

Il rito di beatificazione sarà presieduto dal Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale Angelo Amato, rappresentante del Papa. Suor Elena Aiello e' la prima donna calabrese a salire agli onori degli altari.

diocesicosenza.it
Comunicato stampa del 14 gennaio 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 14 Gennaio 2012 00:00

Alla cortese attenzione della REDAZIONE
Invia: Direttore UCS  
Data: 14 gennaio 2012  - ore 10.00

COMUNICATO STAMPA

Oggi alle 19 la Marcia della Pace. Alla conclusione monsignor Salvatore Nunnari consegnerà la Lettera ai Politici.

  • Per le redazioni: La lettera dell’Arcivescovo è sotto embargo fino alle ore 19.00 di oggi sabato 14 gennaio 2012

 

Questa sera a Cosenza, da piazza XI settembre, alle 19 muoverà l’annuale marcia della Pace presieduta dall’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari. Moltissime autorità, realtà associative ecclesiali e laiche, hanno già assicurato la loro presenza. Sarà una occasione di riflessione e preghiera per il “dono” della Pace e per una meditazione sul Messaggio che Papa Benedetto XVI ha consegnato all’inizio dell’anno sulla tematica.

 

A chiusura della serata l’Arcivescovo, come annunciato a dicembre, consegnerà una lettera ai politici “La politica: un servizio all’uomo” nella quale il presule esorta a quanti sono impegnati nella cosa pubblica ad un servizio di alta qualità che nelle attuali congiunture sociali ed economiche chiede una “svolta” culturale nella quale essi stessi sappiano dare da una parte spazio alle giovani generazioni, dall’altra essere modelli di vita.

 

Sintesi della Lettera a cura dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali

 

La lettera è indirizzata a tutti i politici, credenti e non credenti, “accomunati da comuni valori ed obiettivi” ed il presule evidenzia quanto sia facile cadere nella tentazione dell’antipolitica mentre si consuma “un teatrino fatto di lotte, fazioni, guerra tra posizioni” che ha il sapore più di “gestione di potere” che di slancio, sogno, progettualità e servizio.

 

Il Vescovo Nunnari contestualizza il suo scritto “in un momento in cui il Paese rischia di smarrire la bussola nella tempesta della crisi economica che ci sta attraversando”.

Senza “bacchettare nessuno” viene richiamato il senso di “servizio” che ciascuno, prestato alla politica, deve assolvere con responsabilità e senza “sbarrare il campo all’entrata delle nuove generazioni” con atteggiamento che il pastore cosentino definisce senza mezzi termini “da feudatari e non da uomini delle istituzioni”.

C’è la coscienza della fatica che fa la politica nel contesto storico attuale, soprattutto in quello calabrese. “La vita politica è costellata da continue scelte che mettono di fronte a veri e propri dilemmi” ma il politico deve tendere sempre verso l’alto, verso la perfezione, perché chi compie questo servizio, definito da Paolo VI alta forma di carità, “è inchiodato alla responsabilità e ai doveri verso la comunità”.

 

Molto ricchi i passaggi ed i richiami ad alcuni modelli che hanno contribuito alla storia della politica italiana dove “i cattolici possono e devono dare ancora il loro contributo”. “I cristiani con sollecitudine – si legge - devono entrare in questo campo d’azione, sforzandosi di raggiungere una coerenza tra le loro opzioni e l’evangelo e di dare, pur in mezzo ad un legittimo pluralismo, una testimonianza personale e collettiva della serietà della loro fede mediante un servizio efficiente e disinteressato agli uomini”.

 

La metafora delle finestre spalancate ai giovani definiti “presente della politica italiana” è coniugata con l’arte di far politica e con il bisogno di “esempi alti” da parte di chi ricopre cariche pubbliche. “L’esistenza del politico – aggiunge senza mezzi termini monsignor Nunnari – dovrebbe essere cristallina sempre e non sdoppiata tra moralità pubblica e privata”.

 

Una grande esortazione agli uomini della politica per una nuova “credibilità” riscoprendo quanto sia importante un servizio “di costruzione della società” che di questi tempi “è stato assunto dalle leggi dell’economia” capace di condizionare la vita degli Stati, dei parlamenti, dei governi.

 

Sul mezzogiorno la missione della politica, a parere del presule, è parzialmente fallita. “Mille promesse, mille tradimenti” scrive nel capitolo dedicato a questo “faticoso rapporto” dove la politica a volte è stata incastrata nelle maglie della malavita “perpetrando danni nei confronti della gente del Sud”. Quando non c’è stato il dolo c’è stata la mancanza di strategia, quando c’è stata la connivenza con la criminalità è nato “il cancro che ha ammalato la nostra terra”.

 

L’elenco di sprechi, violenze al territorio calabrese, corruzioni, traffici illegali ed appalti, grandi carrozzoni storici, disoccupazione non risolta, “hanno posto le basi per una società bloccata dal clientelismo e dall’assistenzialismo. Questo sistema ha spento la libera iniziativa e ucciso la speranza trasformando i giovani in mendicanti di futuro”.

 

Allora alcune piste, alcune proposte per un Sud che deve ripartire anche con una nuova classe politica che passa da “un nuovo modo di pensare, una rivoluzione culturale, un sano federalismo basato sul principio della sussidiarietà”.

 

Monsignor Nunnari non dà ricette, indica percorsi che abbiano come protagonisti “uomini innamorati del Sud, persone che vivano la politica con passione e abnegazione”; solo così si potranno respingere le ondate dell’antipolitica. Ai cittadini l’invito a non “dare la delega in bianco” ma vivere l’impegno in prima persona, alle comunità ecclesiali il compito di educare e di “curare assiduamente l’educazione civica e politica per creare anche una nuova generazione di laici cristiani impegnati capaci di cercate competenze e rigore morale”.

 

I cristiani in politica, anche nella varietà dell’appartenenza “faranno la differenza” e contribuiranno alla crescita del Paese se la politica è intesa come servizio a tutti e non ad un ristretto circolo di privilegiati.

 

Don Enzo Gabrieli

Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali

 LETTERA AI POLITICI

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Gennaio 2012 00:54
 
Comunicato stampa del 11 gennaio 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 11 Gennaio 2012 00:00

Alla cortese attenzione della REDAZIONE
Invia: Direttore UCS  
Data: 11 gennaio 2012  - ore 13.00

COMUNICATO STAMPA

Dal 18 al 25 gennaio in diocesi la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani

Dal 18 al 25 gennaio si celebrerà la Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani. Fitto il calendario di appuntamenti organizzati dal settore pastorale per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso della Diocesi di Cosenza-Bisignano presieduto dal nuovo Vicario Episcopale don Giacomo Tuoto.

 

La celebrazione per il 2012 propone come tema centrale il brano di 1 Corinzi 15,51-58, “Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo Nostro Signore”, nel quale si annuncia la potenza trasformatrice della fede in Cristo, mettendola in relazione alla preghiera per l’unità visibile della Chiesa, corpo di Cristo. L'esperienza della preghiera comune diventa dunque segno anticipatore della vittoria di Cristo e nello stesso tempo atto performativo che la comunica.

 

Preludio alla Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani la XXII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei, prevista alle ore 15.30, presso il Settore ebraico del Cimitero Comunale di Cosenza, con un momento di preghiera e di meditazione.

La settimana ecumenica si concluderà con la celebrazione del vespro in rito bizantino il prossimo 25 gennaio alle ore 18.00 nella parrocchia greco-bizantina SS. Salvatore, in Corso Plebiscito a Cosenza.

 

Si allega il programma completo della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani che si svolgerà in tutta la diocesi.

 Don Enzo Gabrieli

Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali
 
  
Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Gennaio 2012 01:15
 
Comunicato stampa del 10 gennaio 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 10 Gennaio 2012 00:00

Alla cortese attenzione della REDAZIONE
Invia: Direttore UCS  
Data: 10 gennaio 2012  - ore 12.00

COMUNICATO STAMPA

Sabato 14 gennaio a Cosenza la Marcia della Pace.

A conclusione della Veglia il Vescovo consegnerà la lettera ai Politici.

Per Sabato14 gennaio 2012 alle ore 19 l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano (Ufficio Pastorale del Lavoro e salvaguardia del Creato) ha organizzato la Marcia e la Veglia di preghiera per la Pace. Il tema di quest’anno “Educare i giovani alla giustizia e alla Pace” è quello che il Santo Padre ha indicato per la Giornata Mondiale della Pace nel suo messaggio che viene diffuso il primo dell’anno.

Le preoccupazioni manifestate da molti giovani in questi ultimi tempi, in varie Regioni del mondo scrive Papa Benedetto XVI, nel messaggio di quest’anno -, esprimono il desiderio di poter guardare con speranza fondata verso il futuro. Essere attenti al mondo giovanile, saperlo ascoltare e valorizzare, non è solamente un’opportunità, ma un dovere primario di tutta la società, per la costruzione di un futuro di giustizia e di pace. La pace per tutti nasce dalla giustizia di ciascuno e nessuno può eludere questo impegno essenziale di promuovere la giustizia, secondo le proprie competenze e responsabilità. Guardiamo con maggiore speranza al futuro, incoraggiamoci a vicenda nel nostro cammino, lavoriamo per dare al nostro mondo un volto più umano e fraterno, e sentiamoci uniti nella responsabilità verso le giovani generazioni presenti e future, in particolare nell’educarle ad essere pacifiche e artefici di pace. Uniamo le nostre forze, spirituali, morali e materiali, per educare i giovani alla giustizia e alla pace.

Il raduno è previsto per le ore 19.00 in Piazza XI Settembre a Cosenza e da qui la marcia si muoverà verso la chiesa di San Nicola dove l’arcivescovo, monsignor Salvatore Nunnari, presiederà anche una Veglia di preghiera predisposta per l’occasione.

 

L'invito come ogni anno è stato esteso a tutte le componenti istituzionali, politiche e sociali dell’intera Provincia di Cosenza, alcune delle quali hanno già assicurato la loro presenza, nonché alle autorità militari e alle rappresentanze religiose cristiane e non cristiane, al mondo cattolico, all’associazionismo, al sindacato. 

Monsignor Salvatore Nunnari ha descritto l’evento come “un forte segno di comunione istituzionale, ed ecclesiale, che è uno dei gradini della scala della pace e rende visibile l’impegno giornaliero di tanti, che deve e può educare le nuove generazioni ad una cultura di giustizia e di pace che più che essere gridata va costruita nella ferialità della propria vita. La Lettera che consegnerò ai politici presenti conterrà un forte invito ad un impegno serio ed educante per le nuove generazioni affinché proprio l’universo della politica sia terreno fecondo per la costruzione del futuro della nostra Calabria”.

 Don Enzo Gabrieli

Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali
 
  
Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Gennaio 2012 00:33
 
Comunicato stampa del 26 dicembre 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Dicembre 2011 00:00

Alla cortese attenzione della REDAZIONE
Invia: Direttore UCS  
Data: 26 dicembre 2011  - ore 19.00

COMUNICATO STAMPA

L’arcivescovo monsignor Nunnari vicino al dolore dei familiari dei cinque giovani morti tragicamente la notte di Natale.

Appresa la triste notizia della morte dei cinque giovani di San Giovanni in Fiore l’Arcivescovo Monsignor Salvatore Nunnari si unisce al dolore delle famiglie e della comunità di San Giovanni in Fiore tutta.

Essendo fuori sede sarà rappresentato ufficialmente dal vicario generale Monsignor Salvatore Bartucci che presiederà la celebrazione.

L’Arcivescovo di Cosenza assicura che sarà presente alla celebrazione del trigesimo per unirsi al dolore dei familiari, degli amici e dei tanti giovani di San Giovanni in Fiore rimasti sicuramente colpiti dalla tragedia della notte di Natale.

L’Arcivescovo si è unito spiritualmente in preghiera invocando la consolazione dal Divino Bambino che nasce anche nel buio del dolore per dare la sua carezza a chi è nelle lacrime e nella tristezza, particolarmente nei genitori e nei parenti stretti di questi ragazzi.

 
Don Enzo Gabrieli
Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali
 
  
Ultimo aggiornamento Martedì 27 Dicembre 2011 00:51
 
Comunicato stampa del 23 dicembre 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 23 Dicembre 2011 00:00
Alla cortese attenzione della REDAZIONE
Invia: Direttore UCS  
Data: 23 dicembre 2011  - ore 15.00

COMUNICATO STAMPA

Stasera taglio del nastro della 36ª edizione del presepe artistico di Mendicino. Alle 18 l’inaugurazione nella Chiesa di San Pietro.

 

A Mendicino continua la tradizione del presepe artistico, giunto quest’anno alla 36ma edizione. Oggi alle 18, nella serata dell’antivigilia di Natale, ci sarà l’inaugurazione del presepe artistico allestito nella cappella della Madonna del Rosario nella Chiesa di San Pietro. Un importante evento artistico, la cui fama ha ormai da tempo superato i confini regionali. Una tradizione che segna la storia di Mendicino, una tradizione che tende ad espandersi anche in diverse città italiane, rappresentando così la Calabria e la provincia di Cosenza. E’ visitato ogni anno da migliaia di visitatori che da trentasei anni giungono pellegrini a Mendicino per contemplare con meraviglia la nascita di Gesù  rappresentata ogni anno in un ambiente paesaggistico diverso ma sempre suggestivo ed esclusivo. Molti anni di storia, segnati da fatiche e gioie, preoccupazioni e soddisfazioni, di quanti, parroci e fedeli laici, con spirito di servizio si sono scommessi per lunghe serate al freddo, alla fine di giornate cariche di impegni ma con lo stesso spirito di attesa che caratterizza il cristiano in quanto particolare tempo di attesa. Ogni anno una scenografia diversa ma sempre originale, sempre apprezzato, valorizzato e premiato. E’ il frutto di tutti coloro i quali con orgoglio si sono scommessi in un’avventura caratterizzata anche da un pizzico di rivalità, intesa nel suo più pacifico significato, nei confronti dei presepi dei paesi limitrofi e dell’intera provincia.

Realizzato da un gruppo di giovani mendicinesi, l’opera fa parte di un cammino di fede oltre che di custodia. Il presepe di quest’anno fotografa l’istante della Natività, sotto una tenda in mezzo al deserto. Un paesaggio orientale attraversato da un tipico fiume che scorre lentamente e che lo attraversa nella sua interezza. 

Il parroco di Mendicino, don Enzo Gabrieli, manifesta gioia per questo nuovo appuntamento al quale la comunità mendicinese è rimasta sempre fedele, in questi dodici anni del suo sacerdozio. Per l’occasione è stato realizzato un calendario che fotografa le ultime dodici realizzazioni del presepe artistico mendicinese.

A seguire del taglio del nastro, la seconda rassegna dei cori polifonici, organizzata dalla Corale Giovanni Paolo II di Mendicino, che con canti natalizi e religiosi allieteranno la serata dei convenuti.

Il presepe artistico sarà aperto al pubblico dal 25 dicembre 2011, tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 20.00. 

 

Don Enzo Gabrieli

Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali  
Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Dicembre 2011 22:23
 

Notizie Flash

Dal 18 al 25 gennaio

in diocesi la Settimana di preghiera per l'Unità dei cristiani

 
Sabato 14 gennaio

a Cosenza la marcia della Pace. A conclusione della veglia il vescovo consegnerà la Lettera ai Politici.

 
Giovedì 8 dicembre

solennità dell’Immacolata, la celebrazione eucaristica in diretta su Raiuno, alle ore 10.55 sarà trasmessa dalla Cattedrale di Cosenza.

 

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